Cloud e machine learning – Il futuro dei big data

Secondo una stima IDC di fine 2017, i cloud pubblici e privati sono in continua ascesa al contrario dei data center che invece entro il 2020 rappresenteranno solo metà del mercato.

È bene sottolineare sin da subito che i cloud privati non escludono quelli pubblici perché l’intero sistema sarà multi piattaforma e si appoggerà ad ambienti ibridi per ottimizzare la potenza della rete attraverso containers: server virtualizzati per l’esecuzione delle operazioni lato utente, che garantiscono il funzionamento delle applicazioni in qualunque ambiente infrastrutturale.

L’utilizzo del cloud può migliorare il valore commerciale delle app

Grandi players come Microsoft e Amazon si stanno interrogando sulle possibili innovazioni al fine di creare soluzioni dall’alto valore commerciale.

Mentre Jeff Bezos siede al tavolo delle trattative per virtualizzare le proprie risorse fisiche con le software house della Silicon Valley, progetti e proposte simili sono in arrivo anche da Oracle, Google e IBM.

La diretta conseguenza di questi sviluppi, secondo i fornitori di servizi on the cloud, è l’implementazione delle tecniche di cloud computing e machine learning che si traduce in nuovi strumenti da inserire nella pipeline di sviluppo applicativo.

Gli utenti quindi saranno in grado di beneficiare di un’intelligenza artificiale in grado di imparare dalla computazione dei dati del cloud con risultati interessanti.

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