Ingegnere o project manager, questo è il dilemma

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Ingegnere e project manager sono figure complementari? Due chiacchiere con Fabrizio Vinardi

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Ingegnere e project manager son qualifiche spesso complementari, spiega Fabrizio Vinardi, Vicepresidente FOIT:

Il project manager è necessario ogni volta che c’è un progetto, sia che si tratti di una cosa piccola, sia che si tratti di qualcosa di complesso come Olimpiadi e Mondiali di Calcio. Finora tuttavia non era inquadrato da specifiche norme e quindi, di volta in volta il compito spettava al cosiddetto team leader.
Di recente, grazie alla Legge4, il project manager è diventato una figura professionale certificata che può presentarsi in quanto tale ed essere, di conseguenza, riconosciuto come competente nelle materie tecnico/operative necessarie a dare il giusto taglio a ogni commissione

La Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Torino da questo punto di vista diventa un punto di riferimento importante per gli iscritti perché, ormai da oltre 15 anni è l’ente primario per restare aggiornati sulle novità in campo normativo che regolano il complesso sistema di organizzazione progettuale.

In particolar modo, sottolinea Vinardi, FOIT riesce a coprire, grazie ad appositi corsi e seminari, la quasi totalità delle branche ingegneristiche, spaziando da quella ambientale fino all’industria e al settore terziario.

Per quanto riguarda il connubio ingegneria/project management infine, la predisposizione alle materie tecniche analizzate durante il percorso formativo di un laureato in ingegneria possono sicuramente aiutare i project manager ma la figura è complessa e sono necessarie esperienza e buon senso per completarla e garantire attitudine verso le nuove sfide attorno alle quali gravitano i cambiamenti strutturali dell’intera organizzazione lavorativa.

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